giovedì 5 giugno 2014

I miei mercatini

Oggi voglio parlarvi dei miei mercatini. 
Così, solo per il gusto di raccontarvi qualcosa di me, attraverso le cose che faccio. 

Mercatino alla Cattedrale di Asti.
Mercatino alla Cattedrale di Asti.
La prima volta che mi si è presentata l'occasione di partecipare a un mercatino ero stranita, non credevo nelle mie capacità e poi pensavo che non avevo abbastanza pezzi da mostrare.

 Insistette la mia insegnante e poi amica Francesca Staglianò, che, con suo marito pittore e maestro, ha un negozio di belle arti, nella mia città: "La bottega del Pittore"

A quel tempo, dopo aver conosciuto la tecnica del decoupage e tutte le sue evoluzioni, imparavo a dipingere su ceramica.

 Ed eccomi al Circolo del Dopolavoro Ferroviario, ancora bionda e più giovane, con una piastrella che segna il numero della mia abitazione, un piatto di ceramica, una serie di piastrelle con uva e foglie per ricavarne un vassoio e la mia creazione più bella: le sei piastrelline che rappresentano un dipinto e che ora decorano la parete dal mio bagno. Le tazzine invece, sono di una mia amica che quel giorno non ha potuto essere presente.

mercatino al dlf
primo mercatino - dipinti su ceramica

Nonostante mi piaccia dipingere, forse anche per i risultati che non mi entusiasmavano, decisi di passare ad altro, e provai coi colori acrilici, le matite, gli acquerelli. 
Senza falsa modestia con i dipinti sono abbastanza capace, infatti dopo 2 piccole tele per capire come si fa, sono direttamente passata a un quadro di 1,30 metri x 90 circa.
( Che esaltata ahahahah)


Una Venere che nasce dalle onde.


Infine comprai una valigetta per sperimentare l'olio ma è ancora lì imballata in attesa di una ispirazione. 

Ma come si può vivere in campagna, in pieno inverno senza avere un hobby?
Non sono capace di fare "solo" la casalinga e nemmeno mi piace molto, sono sincera, e
non si può andare sempre a casa delle amiche per passare la mattina mentre i figli sono a scuola.
Così girando in internet, conobbi il cucito creativo e i tutorial, novità assoluta per me, e pensai che forse avrei anche potuto provarci. 

Guarda caso mio padre arrivò un giorno con una modesta Singer da 79 euro comprata in un supermercato in offerta per mia mamma, tra l'altro davvero una macchina da guerra, (solo un po' rumorosa per via del crochet oscillante che va spesso oliato), naturalmente divenne mia e da quel momento cominciò l'avventura.
Certo, avevo già più o meno cucito qualcosa prima e mia mamma ha sempre avuto la macchina da cucire aperta in casa quando ero piccola, così non era poi proprio una sconosciuta.

Cucii per prima cosa i portaforbice imparando da Le borse di Gaya,  i portatorta da Angeli di pezza , le borse per la spesa e tante altre cosette per la casa.  
Si, erano belli e utili e soprattutto non li avevo mai visti prima.
In meno di un mese avevo abbastanza materiale per fare il primo mercatino, spinta da una mia amica che faceva un corso con me di cucito gratuito in una parrocchia.


Ed eccomi in una piazza deserta e desolata, un mercatino mal organizzato, con pochissime persone, sotto il sole cocente, ma troppo contenta di essere lì. 
Vendemmo un porta telefonino per pochi euro e a fine giornata dividemmo gli utili ahahah

Era già fine agosto credo e non mi interessai più ai mercatini, cominciai a far vedere le cose a chi conoscevo e passai più che altro a studiare per diventare un po' più pulita nelle cuciture, e a fare bene quello che già conoscevo.

In un battibaleno arrivò Natale, per caso mi iscrissi in una pagina facebook chiamata Mercatini d'Italia e il giorno stesso vidi una data per un mercatino proprio sotto casa mia: quale occasione migliore per far sapere a tutto il paese che cosa ho imparato a fare? 

Mercatino di Natale 2013 a castello di Annone

Ecco finalmente il mio primo vero mercatino.
Con l'occasione conobbi anche le amministratrici della pagina fb che vi ho citato pocanzi e scoprii quante cose magnifiche sanno fare


Luana, una splendida elfa, con la sua amata renna. 
Potete ammirare le sue creazioni  La gufetta Lulù



Monia, una dolcissima ragazza dalle manine operose, 
ecco dove potrete conoscerla: La soffitta creativa


Dopo questa divertente e proficua esperienza, grazie all'acquisto da parte dei miei parenti soprattutto decido di proseguire e andare molto più lontano, nel paese accanto Cerro Tanaro ahahaha

Qui eravamo in una palestra, tra l'altro nascosta, l'affluenza è stata davvero minima, almeno non abbiamo patito il freddo.

 Il tavolo è lo stesso ma in questo luogo rende meno rispetto a quello precedente.

mercatino di Natale 2013 a Cerro Tanaro

In questo periodo natalizio, ho comunque venduto tutto e le rimanenze le ho usate per fare dei regali anch'io.
Quindi sono rimasta senza niente e questo mi ha fatto piacere così ho potuto continuare a fare cose e imparare sempre meglio.

Per alcuni motivi di salute riguardanti la mia famiglia, non ho più pensato ai mercatini e quando capitava qualche ordinazione su richiesta provvedevo in modo mirato, quindi non ho più accumulato pezzi.


La cattedrale di Asti
Fino a che un bel giorno una signora 
 mi incoraggia e mi trascina letteralmente a fare mercatini, mi dà la spinta giusta e mi porta con sé nel cuore della città, il centro storico più visitato di Asti: 
La cattedrale, luogo suggestivo e medievale.

La cattedrale di Asti 

Io a Gustadom, in piazza Cattedrale
Ho notato che le cose che ho esposto erano di colore chiaro e con la tovaglia bianca non spiccavano.
ho cercato di mettere le cose insieme per colore, ma anche per tipo. 
Nonostante le tovagliette erano in primissimo piano non sono state praticamente guardate, e i portatorta sono riuscita a venderli solo dopo aver scritto cosa fossero e averli appesi davanti al banco, sul risvolto della tovaglia e i cuscini che erano il mio pezzo forte dopo i gatti, almeno sono stati notati, ma niente di più.
Quante cose devo ancora imparare!

A questo proposito vi voglio segnalare un post di "Un idea nelle mani" che dà qualche consiglio utile a chi vorrebbe avvicinarsi al mondo dei mercatini.

I biglietti da visita sono stati un punto a mio favore, a coloro che erano interessati ma titubanti, per incoraggiarli, porgevo loro il biglietto dicendo dove mi avrebbero potuto trovare ecc..
Il giorno dopo infatti una coppia che non era riuscita a ripassare mi ha chiamata ed è venuta fino al mio paese per poter acquistare uno dei miei gattini, non so se riuscite a immaginare come mi sono sentita, avevo le farfalle nella pancia.

Fare mercatini, non ha niente a che fare con il guadagnare soldi!
L'acquisto da parte del cliente è una cosa che ti gratifica per il lavoro svolto, è un apprezzamento per ciò che si fa con cura e passione, alza l'autostima, ti fa sentire soddisfatta per quello che fai.

L'importante è non perdere mai l'ottimismo e la curiosità, non c'è cosa più bella di incontrare gente e fare amicizia, il confronto ti rende sempre una persona migliore.

Un abbraccio affettuoso e al prossimo post.


16 commenti:

  1. Ma che bello conoscerti meglio leggendo il tuo post!
    Concordo su tutto ciò che hai detto.
    Io, con i miei lavori, raccolgo offerte per i bambini cardiopatiche e credo che questo spinga la gente a "comprare" di più.
    Comunque la cosa più bella è la soddisfazione di vedere che ciò che crei piace!
    un abbraccio Maria

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    1. Si, è proprio così...alle volte basta anche solo vedere che alla piace ciò che sai fare. <3

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  2. Grazie Rosalba per aver condiviso queste tue esperienze! Da anni, insieme ad amiche del mondo scout, faccio mercatini di beneficenza e le soddisfazioni sono proprio quelle che tu dici.
    Sono proprio contenta, allora, di averti assegnato un premio e di dare la possibilità ad altre creative di conoscerti.
    Buona settimana!
    Silvia

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    1. Spero sempre che sia di utilità a qualcuno ciò che scrivo anche solo per conoscersi un po' o per confrontarsi. Grazie <3

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  3. Ma quante cose Rosalba!! A vedere i tuoi lavori avrei pensato che tu cucissi fin da quando sei nata!
    Se passi da Trento con un mercatino fammi un fischio che passo a trovarti!! ;-)

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    1. Ammetto che la macchina da cucire, quando ero piccola, in casa mia era sempre aperta...nel corso degli anni qualcosa ho dovuto riparare e coi bambini piccoli spesso e volentieri mi serviva per qualche costume di carnevale o cose simili, ma il cucito come lo intendo oggi, nemmeno sapevo cosa fosse...
      Per quanto riguarda i mercatini la vedo difficile arrivare fin lassù è più facile che vieni tu dalle mie parti, magari per il Palio di Asti che è parecchio famoso...quindi dirò : ti aspetto!!!

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  4. Ciao Rosalba, ho scoperto il tuo blog attraverso Silvia (tocco di lillà) che ci ha premiate entrambe! Complimenti per il tuo blog e per i tuoi lavori, sei bravissima! Io diciamo che riesco a fare una cucitura abbastanza dritta, ma ancora guardo la macchina da cucire con un pò di timore... spero di riuscire a migliorarmi anche attraverso i tuoi tutorial! Buona giornata e se ti va, passa a trovarmi! Dani

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    1. Vedrai che se ci riesco io non è poi così complicato, solo tanto esercizio.
      Verrò sicuramente a fare una capatina nel tuo blog.
      Grazie della visita

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  5. Che bello questo racconto! Metti davvero la pulce nell'orecchio, eh!
    Come sai ho avuto una sola esperienza di mercatino ed é stato quello per la scuola materna lo scorso giugno: é stato uno splendido momento di condivisione e di festa.
    Varie persone in passato mi hanno domandato come mai non faccio i mercatini. La risposta é che non ci ho mai pensato concretamente.

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    1. Sicuramente è faticoso, ma saltuariamente potresti anche provarci, magari in compagnia per darti il cambio..tutto il giorno è luuuungoooo ahahah Un bacio!!!

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  6. Ma che meraviglia...

    mi è piaciuto molto leggerti!

    Abbiamo in comune il colre dei capelli e siamo quasi coetanee... che sia un segno del destino?

    Chiederemo a Squitty che ne pensa, magari sogna anche me!

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    1. E' questo il blog che hai scoperto, Sabrina?
      Ma con Rosalba ti diverti un sacchissimo: energia allo stato puro.
      Anch'io ho in comune con voi il colore dei capelli (ce l'ho in comune da vent'anni in verità), però aspetta che arrivi martedì, quando il parrucchiere tornerà dalle vacanze: ogni traccia di grigio scomparirà (come scompare da vent'anni!!!!).
      Abbiamo pure in comune l'età .... ahoooo Rosalba, ugualissima adesso, eh!!!!
      Penso che dobbiamo proprio incontrarci (anche senza sognarci)

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    2. Ciao Sabrina, sono andata a sbirciare il tuo blog e ti ho trovato divertente e autentica. Mi piace come sai descriverti e anch'io ho trovato parecchie cose che mi rispecchiano, tranne leggere. A parte i manuali che adoro, non riesco a concentrarmi e dimentico la prima pagina quando sono alla seconda ahahah
      Sono felice quando la tecnologia dà la possibilità di conoscersi ed incontrarsi a metà strada.
      Detto questo attenta a Squitty che è un ciclone coinvolgente sempre piena di risorse e fantastica per stimolare le persone. (questo blog lo devo a lei) .
      Ci vediamo su fb allora dove sono molto più attiva. E' stato un piacere conoscerti!

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    3. Fammi capire, come diavolo fai a leggere un manuale? Mi viene sonno solo al pensiero!!!!
      Sabrina, sappi che Rosalba è sul mio libro paga: nessuno mi adora come lei!!!!!

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    4. Non so cosa è successo ma non riuscivo più a pubblicare le risposte, avrò toccato qualche impostazione...bho?!
      Che dirti Squitty? I manuali sono stupendi perché mi rendono partecipe, mi dicono come fare le cose..è vero che ti adoro, mi piacerebbe avere la tua ironia e il tuo modo simpatico di scrivere. Un abbraccio <3

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    5. Allora, se mi adori, finisci quella benedetta cucina e torna a scrivere sul tuo blogghino!!!
      Mi manchi!!!

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